Ricordi scritti da: Marco 'The Runner' Lo Scatenato (2.009, (r)).
L'anno scorso l'ho saltata su due piedi a causa della febbre !! Ci tenevo molto fare la Stramilano, avevo resistenza da vendere, mi sarei divertito.
Quest'anno e' filata via liscia, a parte la fascite che mi ha devastato un piede, insomma la Stramilano e' negli archivi. E io sono felice. Davvero !!
La tensione e' svanita appena ho incontrato mio amico e compagno di squadra Gianni, il tassista, davanti al Cigno. Io tutto a puntino con il mio completino Adidas, il satellitare acceso, e tanta voglia di far bella figura, mi sono avviato con lui a fare i miei primi dieci chilometri di corsa continua in giro per Milano. Il sogno finalmente e' diventato realta'.
All'uscita della 'rossa' io e Gianni ci siamo trovati davanti una moltitudine di gente appassionata di corsa in attesa di prendere posizione per partire. In Galleria Duomo, dopo un caldo caffe' (prima scelta sbagliata, almeno per me) ho incontrato altri due miei amici che mi stavano aspettando per seguirmi fino all'arrivo: Marcello (Running Forum) e Gregorio.
Per capire che amici ho avuto e ho tutt'ora a che fare, vi basti sapere che quel giorno i due avevano una tremenda influenza, febbre alta, e voglia di correre pari a zero. Ma l'amicizia ha prevalso sulla malattia e cosi' dopo i saluti e le foto di rito ci siamo portati tuti e quattro davanti, nei primi posti, quelli "televisivi" (seconda scelta sbagliata, e di tanto) per lanciarsi nei diecimila metri sicuramente piu' famosi in Italia e penso pure in Europa.
A questo punto ho aguzzato la vista per ammirare dal di dentro quello che ho sempre ammirato dalle telecamere della Rai. La partenza. Tanti palloncini rossi di radio 101 attaccati ai polsi di mamme e papa' e ragazzini aspiranti corridori.
Un fiume assurdo di gente a coprire l'intera Piazza del Duomo, non un corteo di metalmeccanici ma un corteo di gente che per un giorno ha deciso di fare un regalo bellissimo alla propria citta' lasciando a casa le comodita' e rispondendo alla chiamata della Stramilano.
Bravi questi milanesi, bravi !!! Gianni e io ci siamo messi nel corridoio interno sinistro, Marcello e Gregorio fuori.
Stramilano 2.009, ore 08:58 a soli due minuti dal botto di cannone, di FRONTE !!! (Lo Scatenato 2.009 (r)).
Stramilano 2.009, ore 08:59 a solo un minutino dal botto di cannone, di RETRO !!! (Lo Scatenato 2.009 (r)).
La tensione del via ha quindi cominciato a salire in maniera esponenziale a pochi attimi dal via.
La partenza delle tre gare in programma, la Stramilanina 5 km, la Stramilano 10 km, e la Stramilano Agonistica Internazionale 21,097 km, e' stata data infatti con un sonoro botto di cannone da due veri pezzi d'artiglieria dell'esercito.
Cosi' al colpo dello starter una massa di "folli scatenati" ha cominciato a ondeggiare, spingere, poi camminare ed infine lanciarsi verso Corso Vittorio Emanuele e Piazza San Babila.
E cosi' e' stato anche per me, forse troppo presto, pero'.
Ho cominciato quindi a correre all'impazzata cercando di non stare al centro della via per non essere travolto, i miei tre amici li ho persi nella folla purtroppo e questo mi e' dispiaciuto, ma non ho potuto fermarmi perche' gia' in quattro hanno tentato di "farmi le scarpe" colpendomi da dietro, ma senza volerlo.
Arrivato in Piazza San Babila ho dovuto quasi fermarmi perche' il mio cardio-gps ha cominciato a fischiare fortemente. E non a torto: il cuore e' salito a livelli paurosi e le mie scorte di zuccheri sicuramente mandate al creatore. Inoltre il piede destro ha cominciato a darmi segnali strani a livello plantare.
In corso Venezia, dopo un kilometro, mi sono incontrato con un quarto amico, questa volta munito di bicicletta (Cremonesi) che mi ha letteralmente scortato per tutta la corsa non mollandomi un secondo, anzi, incitandomi nei momenti di calo dovuti alla frequenza cardiaca sempre elevata, sempre regolarmente fuori soglia. Gran personaggio.
E qui e' arrivato il primo momento di gloria: una troupe di TeleLombardia, l'emittente che ha trasmesso in diretta tutta la corsa milanese, ha fermato il mio amico al seguito per una piccola intervista costringendomi cosi' a rallentare, a fermarmi, e a tornare indietro per avvisarlo che bastasse che seguisse la fiumana per recuperarmi in fretta in quanto avrei tenuto sempre la sinistra.
Mai, dico mai, scelta e' stata cosi' azzeccata: un giro di telecamera e l'obiettivo e' stato rivolto sul mio gran bel faccione rosso dalla fatica, contribuendo cosi' a rialzare la frequenza cardiaca. Lo Scatenato e' stato proiettato sugli schermi di mezza Italia, e anche sul televisore digitale dei miei amici Terruzzi che hanno rinunciato, per me, a fare le loro attivita' sportive domenicali.
Ma io non ci ho minimamente fatto caso alla cosa, meno male.
Finisher !!! Lo Scatenato ha "vinto" la sua personalissima "Champion League" del Runnerizzato (Lo Scatenato 2.009 (r)).
La corsa e' filata quindi via tranquillamente con una ripresa di forze lungo la cerchia che mi ha consentito di tenere abbastanza gli 8 km all'ora (secondo il contakm della bicicletta del mio inseparabile accompagnatore).
All'altezza di Piazza Cinque giornate ho sentito vibrare il cellulare una prima, una seconda, e poi una terza volta, costringendomi a rallentare per rispondere: sono cosi' stato investito da una marea di complimenti "sei in diretta su TeleLombardia, sei bellissimo, Marco qui siamo tutti emozionati" dei miei amici Terruzzi che hanno assistito alla mia performance televisiva e questo mi ha commosso davvero.
Si' cari lettori, vi confesso che ho pianto dall'emozione.
Ho cercato pero' di concentrarmi sulla mia corsa, anche se a fatica, a comprensibile fatica. Tremila e passa metri percorsi. All'arrivo altri settemila. E altre emozioni.
Purtroppo lungo il tracciato ho cominciato a sentire un dolore strano al piede destro, e mi e' venuto in mente subito il fastidio che ho provato al parco nelle settimane precedenti, e cosi' ho detto se mi fermo non riparto piu', se arriva il male alla pianta del piede come le altre volte ho chiuso con la Stramilano e forse con la corsa.
Lungo la cerchia la mia azione si e' fatta piu' rilassata forte del fatto che la strada e' buona parte in discesa, in leggera discesa. Cosi' ho potuto fare riposare il cuore che mi stava salendo e mi stava scendendo su e giu' dal petto.
Pur non essendo agonistica la Stramilano da 10.00 km per tutti l'ho corsa tutta a perdifiato (assurdo: 187bm-198bm). C'ho messo circa un'oretta e venti, ma ad essere sincero se non mi prendeva l'emozione totale avrei fatto molto meglio, in termini salutari. Qui sono ripreso finalmente con Marcello, una persona simpaticissima un vero amico non solo come corsa ma in tutto. (Lo Scatenato 2.009 (r)).
Essendo in recupero ho trovato la forza di guardare il paesaggio, una marea rossa di palloncini di radio 101 spalmata lungo tutta la larghezza della carreggiata.
Ragazzini, giovani e anziani, gente in bicicletta, sui pattini a rotelle, con il cane al seguito, e anche una squadra di pazzoidi che ha spinto una botte lungo il percorso a turno, un ardimentoso disinvolto signore che ha pitturato un quadro in corsa oppure un altro signore con un cappellino a piu' piani si sono mossi allegramente verso l'Arena sotto lo sgardo divertito degli spettatori improvvisati e degli automobilisti fermi anzi' bloccati agli incroci.
All'altezza di Corso San Gottardo, dopo circa cinquemila metri percorsi ho rivisto anzi abbiamo rivisto la moto di TeleLombardia con i due giornalisti che stavano riprendendo la moltitudine di persona in corsa. Correndo a sinistra mi sono evitato una doppietta televisiva francamente imbarazzante per un neofita come me, comunque ho salutato i due operatori lo stesso.
Io e il mio amico ci siamo parlati spesso durante la corsa, monosillabi certo, gesti tipo il due di Ronaldinho, oppure alcune frasi del tipo "vado bene ?" "quanto tengo ?" "ti diverti con la bici vero ?" ed anche un provocatorio "facciamo cambio ?" perche' nonostante mi sono impegnato per tutta la manifestazione ci ho tenuto parecchio che il mio amico si sentisse a suo agio, insomma in corsa siamo stati ... presenti.
Verso Viale Papiniano, famoso per ospitare il perimetro dell'altrettanta famosa Casa Circondariale di San Vittore, a duemilacinquecento metri dall'arrivo e' stato piazzato il ristoro e nei pressi e' stata allestita la base di Radio 101 dove i "ragazzi in rosso" si sono divertiti a lanciare gadgets ai partecipanti.
In quel tratto di strada la massa mi ha creato qualche problema, le bottigliette per terra e i bicchierini abbandonati fra le gambe di chi corre non sono stati il massimo, fatti due conti quel ristoro gigantesco ho potuto saltarlo e cosi' dopo aver avvertito il mio amico della cosa, ho tirato diritto verso l'arrivo.
Mi viene da piangere dall'emozione. Eccola la medaglia della Stramilano 10 km 2.009. Sudata, cercata con il cuore e l'amore per lo sport e la vita attiva (Ferrari, 2.009 (r)).
In quel mentre finalmente ho recuperato Marcello e Gregorio ma la confusione della Stramilano ed anche la stanchezza, il piede mi e' sembrato come se fosse di gomma, me li ha fatti riperdere, insomma ancora poco, poco davvero, e la mia fatica sarebbe finita.
Durante l'avvicinamento all'Arena ho superato alcuni personaggi bizzarri come un signore con un ombrellino multicolore in testa che ha seguito la sua strada fra gli sguardi di tutti. Superato il cavalcavia delle Ferrovie Nord Milano sono entrato nel Parco Sempione e qui ho ricevuto una botta emotiva pazzesca, ragazzi che mi leggete in quel momento ho capito che manca poco a realizzare il sogno di un anno di allenamenti su allenamenti. Gli occhi si sono fatti lucidi e, nonostante il cuore all'insu' ho aumentato la cadenza cercando di fare vedere che anch'io ho fatto la Stramilano, la "Champion League" del Runnerizzato, come l'hanno chiamata i miei amici di Running Forum che saluto. A questo punto io e il mio accompagnatore ciclista siamo stati giocoforza costretti a dividerci dandoci appuntamento a casa nostra per i commenti vedere in televisione i replay video della corsa milanese piu' famosa d'Europa.
L'arco finale della Stramilano Agonistica Internazionale. 21.097 metri. La piu' veloce fra le mezze maratone italiane (Lo Scatenato 2.009 (r)).
L'ingresso all'Arena e' stato per me qualcosa di particolarmente emotivo, sono arrivato praticamente a pezzi, braccia, tronco e gambe hanno chiesto pieta', e il piede destro ha cominciato a farmi molto male. Osare togliere quella scarpa e' stata la cosa che non ho fatto in quanto non sarei stato capace di rimetterla piu'.
Ad aspettarmi all'arrivo, perche' e' arrivato prima, il mio amico Gianni che ha recuperato la medaglietta. Con una simpatia non comune mi ha premiato di tanta fatica mettendomi al collo quell'ambito trofeo e mi ha detto "Marco, ce l'hai fatta, hai fatto la Stramilano !!" .
Poco dopo il magico siparietto Gianni e' tornato a casa per impegni di lavoro ed io sono rimasto solo ad aspettare Marcello e Gregorio che ho perso nei pressi del ristoro. Non ho dovuto aspettare molto: sono comparsi all'Arena abbastanza stanchi a causa dell'influenza, mi ha fatto piacere re-incontrarsi tutti quanti, comunque anche Gregorio mi ha salutato perche' ha voluto andare a casa a curarsi e cosi' io e Marcello dopo un abbraccione da campioni siamo rimasti insieme a girare gli stand mirandone uno in particolare, quello superaffollato di Runner's World, dove l'olimpionico ad Atene 2.004 nella maratona, l'italiano Stefano Baldini e' occupato a firmare la presentazione del suo ultimo libro di corsa "Maratona per Tutti" per la Mondadori Editore.
Al nostro arrivo ho incontrato anche il direttore della rivista ed il fotografo ufficiale a cui ho promesso personalmente di fare tutta la Stramilano correndo. Sono riuscito quindi a farmi fare non solo una dedica da Stefano sul suo libro che ho acquistato, ma grazie alla simpatia dello Scatenato, anche una bellissima fotografia dal fotografo ufficiale che con estremo piacere ho scoperto ha fatto il giro del mondo grazie ad internet.
Lo Scatenato incontra Stefano Baldini davanti al pubblico della Stramilano 2.009 ((r) Runner's World Italia / Archivio Lo Scatenato 2.009).
Dopo gli amici carissimi, dopo la televisione, dopo la telefonata, dopo la medaglietta, dopo l'incontro con un personaggio che ha scritto la storia dell'atletica italiana come Baldini, ho cominciato ad avvertire segni di cedimento, tante emozioni molto forti si sono sommate alla mia grande fatica per cui ho chiesto a Marcello se poteva ancora restare con me per assistere all'arrivo della mezza maratona Stramilano Agonistica Internazionale.
Ma il mio amico di Bergamo ha voluto ritornare a casa lo stesso per via della febbre, mi e' dispiaciuto che finisse cosi' la nostra giornata sportiva. Marcello mi ha visto in azione anche se per poco, ha visto che ho mantenuto la promessa di esserci in tutto finalmente e gli ho fatto una buona impressione.
Colpo grosso dello Scatenato che incontra Fabio (al centro) alla fine di una sana giornata di sport. Grande Fabio, ora hai un amico in piu' davvero (Lo Scatenato 2.009 (r)).
La mia permanenza all'arena si e' conclusa con l'incontro inaspettato fra me e Fabio che mi ha agganciato all'uscita della pista che zoppicavo per tornare a casa. L'occasione non me la sono lasciata sfuggire per una foto ricordo, Fabio era in compagnia e ha fatto l'agonistica, purtroppo anche lui e' dovuto ritornare a casa non senza salutarmi e darci appuntamento ai campi gara sparsi in giro.
LO SCATENATO.






